Trentodoc in Città Bologna

La manifestazione dedicata all’approfondimento delle bollicine di montagna, quest’anno si terrà a Bologna domenica 17 maggio e vedrà la partecipazione di 63 case spumantistiche associate, con la proposta di 190 etichette in mescita. Per arricchire l’esperienza di degustazione, i partecipanti potranno utilizzare l’App Trentodoc.

 

Le bollicine di montagna si presentano a Bologna durante l’evento “Trentodoc in Città”, dedicato alla scoperta del metodo classico trentino e pensato per approfondire le caratteristiche e la varietà espressiva delle bollicine di montagna. La giornata, organizzata per domenica 17 maggio, aperta al pubblico dalle 14 alle 19, si terrà negli spazi di Villa Zarri a Castel Maggiore (Bologna) e sarà un’occasione di incontro e degustazione rivolta ad appassionati, sommelier e professionisti del settore.

I partecipanti potranno muoversi liberamente tra i banchi d’assaggio e conoscere da vicino le diverse interpretazioni Trentodoc: sono 63 le case spumantistiche presenti con il proprio desk per 190 etichette.

Ad arricchire il programma, nel corso del pomeriggio, tre masterclass tematiche della durata di un’ora, dedicate ad alcuni dei temi più rappresentativi della denominazione: dosaggio zero, distretti di produzione e riserve. Gli incontri saranno guidati da tre vincitori del titolo di Miglior Sommelier d’Italia dell’Associazione Italiana Sommelier, Ambasciatori Trentodoc ovvero Ilaria Lorini, Miglior Sommelier d’Italia AIS 2025, Andrea Gualdoni, Miglior Sommelier d’Italia AIS 2024 e Cristian Maitan, Miglior Sommelier d’Italia AIS 2023.

“Trentodoc in Città Bologna” è organizzato dall’Istituto Trento Doc in collaborazione con AIS Emilia, con l’obiettivo di offrire al pubblico un momento di approfondimento dedicato alle bollicine di montagna e alla cultura del metodo classico trentino. Per orientarsi tra le cantine e le etichette, sarà inoltre possibile utilizzare l’App Trentodoc, pensata per accompagnare il pubblico durante l’esperienza di degustazione.

Masterclass

  • Ore 14
    “Zero compromessi, solo Trentodoc” ​
    Degustazione guidata da Ilaria Lorini, Miglior Sommelier d’Italia AIS 2025
  • Ore 16
    “Trentodoc: tanti territori, una sola bollicina di montagna” ​
    Degustazione guidata da Andrea Gualdoni, Miglior Sommelier d’Italia AIS 2024
  • Ore 18
    “Trentodoc Riserva: metodo, montagna e tempo” ​
    Degustazione guidata da Cristian Maitan, Miglior Sommelier d’Italia AIS 2023

Informazioni generali

Iscrizioni e accrediti
Le iscrizioni sono aperte dal giorno 1 aprile 2026, sul sito di Ais Emilia, all’indirizzo biglietteria.aisemilia.it/evento/TRENTODOCINCITTA_BOLOGNA.
Ci si può iscrivere solo online.

Banchi assaggio con le case spumantistiche
Pubblico: 25€ registrandosi sul sito
Soci AIS: ingresso gratuito, registrandosi sul sito
Operatori: per ottenere l’ingresso gratuito, si prega gentilmente di inviare una mail a trentodocincitta2026.bo@aisemilia.itindicando ragione sociale, indirizzo e-mail e recapito telefonico. ​
Stampa: per ottenere l’ingresso gratuito, mail a trentodocincitta2026.bo@aisemilia.it indicando testata di riferimento, numero di tessera dell’Ordine dei Giornalisti e ruolo.
Content creators: per ottenere l’ingresso gratuito, mail a trentodocincitta2026.bo@aisemilia.it indicando social di riferimento, nome profilo, numero di follower e ruolo.


Masterclass
Le masterclass sono riservate a chi ha già acquistato i biglietti per i banchi di assaggio con le case spumantistiche. Dopo l’acquisto del biglietto verrà inviata automaticamente una mail con le istruzioni per iscriversi. Il costo di ciascuna masterclass è di 20€. È possibile iscriversi a una sola.

Per il calice di degustazione verrà richiesta una cauzione di euro 5 euro in contanti. L’importo verrà restituito integralmente al momento della riconsegna.

La partecipazione all’evento è riservata ad un pubblico adulto. ​
Bere in modo responsabile fa apprezzare di più Trentodoc.

Le Case spumantistiche presenti

  1. Abate Nero
  2. Altemasi
  3. Balter
  4. Bellaveder
  5. Borgo dei Posseri
  6. Cantina Aldeno
  7. Cantina d’Isera
  8. Cantina di Riva
  9. Cantina Furletti Gabriele
  10. Cantina Michele Sartori
  11. Cantina Resom
  12. Cantina Rotaliana di Mezzolombardo
  13. Cantina Roverè della Luna Aichholz
  14. Cantina Salìm
  15. Cantina Salizzoni
  16. Cantina Sociale di Trento
  17. Cantina Toblino
  18. Cantine Levii
  19. Cembra cantina di montagna
  20. Cenci Trentino
  21. Cesarini Sforza Spumanti
  22. Conti Bossi Fedrigotti
  23. Corvée
  24. De Vigili
  25. Dolomis
  26. Endrizzi
  27. Etyssa
  28. Ferrari Trento
  29. Fondazione Edmund Mach
  30. Gaierhof
  31. Letrari
  32. LeVide
  33. Madonna delle Vittorie
  34. Man Spumanti
  35. Marchesi Guerrieri Gonzaga
  36. Mas dei Chini
  37. Maso Martis
  38. Maso Nero
  39. Maso Poli
  40. Moncalisse
  41. Monfort
  42. Mori Colli Zugna
  43. Moser
  44. Opera
  45. Pedrotti Spumanti
  46. Pisoni F.lli
  47. Rechof
  48. Ress
  49. Revì
  50. Roeno
  51. Rossi
  52. Rotari
  53. San Michael
  54. Simoncelli Armando
  55. Spagnolli Spumanti
  56. Tenuta Gottardi
  57. Tenuta Maso Corno
  58. Tenute Vidi
  59. Terre del Lagorai
  60. Tonini Viticoltori in Isera
  61. Valentini di Weinfeld
  62. Villa Corniole
  63. Zanotelli Elio & F.lli

 

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Maggiori informazioni su Istituto Trento Doc

Trentodoc, bollicine di montagna 
La sua storia iniziò nei primi anni del ‘900 con Giulio Ferrari, studente all’Imperial Regia Scuola Agraria di San Michele, che dopo numerosi viaggi-studio in Francia, di rientro a Trento e per primo, nel cuore della città, diede il via alla sua produzione di metodo classico: piccola, ma di elevata qualità. Da allora molti lo seguirono fino al riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata “Trento” nel 1993, come prima in Italia riservata a un metodo classico, fra le prime al mondo.

Trentodoc è una realtà in costante crescita che riunisce 69 case spumantistiche, ognuna delle quali persegue la propria personale filosofia, conferendo a questo metodo classico sfumature diverse, adatte a ogni gusto, occasione e abbinamento. Con un unico comun denominatore: la qualità.

Le viti adatte a diventare Trentodoc sono Chardonnay (uno dei più coltivati in provincia con circa 26% della superficie vitata), Pinot nero, Pinot bianco e Meunier e crescono ad altitudini comprese tra i 200 e gli 800 metri, con un clima influenzato dalle Dolomiti e dal Lago di Garda, con notevoli escursioni termiche fra giorno e notte; viti e uva che, diventate vino, si caratterizzano per eleganza, freschezza e persistenza.

Trentodoc può fregiarsi oggi di una “carta di identità” che certifica la sua origine e il suo legame con il territorio - frutto di una ricerca della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige, in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura e con l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia - che lo definisce anche come "bollicine di montagna".

La qualità di Trentodoc è affidata al disciplinare di produzione, che fissa rigidi canoni e controlli lungo tutta la filiera. La vendemmia di uve esclusivamente trentine è svolta manualmente e il “vino base” è affidato a una lenta maturazione in bottiglia che varia da un minimo di 15 mesi per un senza annata a 24 mesi per un millesimato e a un minimo di 36 per la riserva, ma può arrivare ad oltre 10 anni di permanenza sui lieviti, grazie all’impegno costante di tutti i produttori che propongono sul mercato Trentodoc sempre più raffinati ed evoluti.

A occuparsi della promozione del marchio (con le due “O” che graficamente simboleggiano il gesto del “remuage”) è l’Istituto Trento Doc, nato nel 1984.

A disposizione dal 2020 un’Applicazione mobile pensata per accompagnare le persone alla degustazione, nei momenti conviviali a casa e al ristorante o durante un viaggio, che contiene le informazioni su tutte le case spumantistiche, 200 punti di interesse, più di 200 schede tecniche e una sezione dedicata agli appuntamenti Trentodoc. 

Nel concorso Champagne & Sparkling Wine World Championships (CSWWC) 2024, ideato e presieduto da Tom Stevenson, fra i critici più rispettati nel mondo delle bollicine, Trentodoc ha ricevuto 73 medaglie – 29 ori e 44 argenti – diventando lo spumante più premiato d’Italia. Inoltre, Wine Enthusiast - fra le riviste più autorevoli al mondo per il vino - ha nominato per il 2020 il Trentino “Wine Region of the Year”. Trentodoc è partner di AIS – Associazione Italiana Sommelier – nell’ambito del Concorso Miglior Sommelier d’Italia - premio Trentodoc e orgoglioso supporter di The Institute of Masters of Wine. 

Contatto

Via Suffragio 3, 38122 Trento

+39 335 7400 473

press.istituto@trentodoc.com

www.trentodoc.com